La bufala della democrazia
Io appartengo a quella stolta categoria di chi crede che la democrazia non sia altro che un grossa grassa bufala ben addobbata per la fiera di paese. Ben inteso, non sto parlando della Democrazia, la Democrazia con la D maiuscola, il modello (anche se su queste ho delle riserve) ma della democrazia con la d minuscola, quella sporca, grigia, grezza, rozza con la quale siamo costretti a confrontarci tutti i giorni.
La mia critica verte fondamentalmente su un punto: non c’è libertà di voto senza informazione. Chi non sa chi, cosa, come sta votando non ha diritto di voto. Guidare bendati non è esercizio della propria libertà ma atto da assassini. Ovviamente mi metto in prima file nella schiera dei disinformati, mi toglierei il diritto di voto seduta stante!
Ma siamo forse noi, i disinformati, i colpevoli? O non è forse colpa di chi vende (dis)informazione per mestiere? Di chi mistifica la realtà in maniera a dir poco imbarazzante? Di di continua giorno dopo giorno con criminale negligenza a non raccontare?
Oh dunque James Madison, questa è farsa o è tragedia?
Nulla potrebbe essere più irragionevole che dare potere al popolo, privandolo tuttavia dell’informazione senza la quale si commettono gli abusi di potere. Un popolo che vuole governarsi da sé deve armarsi del potere che procura l’informazione. Un governo popolare, quando il popolo non sia informato o non disponga dei mezzi per acquisire informazioni, può essere solo il preludio a una farsa o a una tragedia, e forse a entrambe.
James Madison
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