L’apparenza è tutto, soprattutto se non serve a niente.
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/velardi-maglione/1.html
E meno male. Vuol dire che Veltroni sta veramente facendo qualcosa di buono.
Ci sono aziende che dell’individuare le “tendenze della rete” fanno il proprio business.
Bene, do loro un aiuto, “aggratis!!!”". Le tendenze del momento sono il negativismo e il disfattismo. Il campione nazionale è il Grillone nazionale, ma anche un Mantellini locale non scherza.
Baci, abbracci e tante buone cose
Quando mi trasferii in Irlanda scoprii con stupore che in Irlanda l’aborto era illegale. Sino ad allora era un diritto che avevo dato per scontato, almeno in quella parte di mondo che chiamiamo Europa. E invece no.
Mi chiesi anche come mai l’Europa permettesse una cosa del genere all’interno dei propri stati membri convinto, ingenuamente, che il diritto all’aborto fosse uno dei cardini del pensiero “Europeo”, così come lo era il ripudio della pena di morte. Se non può entrare a far parte dell’Europa chi prevede la pena di morte nel proprio sistema giudiziario, mi chiedevo, perché mai l’accesso dovrebbe essere consentito a chi considera l’aborto illegale?
Così la prima volta che sentii parlare di moratoria per l’aborto pensai tra me e me che era ora! Era ora che qualcuno si muovesse per convincere l’ONU a dichiarare il diritto all’aborto diritto fondamentale dell’essere umano. Ma è stato un pensiero di un secondo, giusto quel secondo necessario a ricordarmi il significato di moratoria. No, la moratoria era per sospendere la pratica dell’aborto.
A costoro che propongono questa moratoria non voglio dire nulla, voglio solo consigliare una lettura: “Ripensare la Vita” di Peter Singer.
E’ uno di quei libri che ha la capacità di far cambiare l’intera percezione del mondo.
Oggi il Kosovo dovrebbe dichiarare unilateralmente l’indipendenza dalla Serbia.
Ed ecco l’evoluzione negli anni di quella che fu la terra di Jugoslavia.

Fonte Wikipedia
Bisognerà aggiornare questa mappa.
Da leggere e da firmare spiritualmente…
http://www.francarame.it/node/736
Bell’approfodimento sulla legge elettorale, da leggere:
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/10-Febbraio-2008/art18.html
[...] Ad aggravare il quadro, la legge consente a chiunque di candidarsi dappertutto (o alla camera o al senato). Come si ricorderà, Berlusconi o Bertinotti, per fare due esempi, nel 2006 si sono candidati in tutte le circoscrizioni della camera. Va da sé che sono stati eletti dappertutto e, come plurieletti, hanno potuto decidere dopo il voto chi fossero gli eletti al loro posto. Alla camera il 40% dei deputati deve la sua poltrona solo all’opzione finale dei vari leader: 38 deputati ne hanno incoronati quasi 250. Numeri che non cambiano a palazzo Madama: 22 plurieletti hanno scelto più di 50 senatori. Non c’è differenza tra ex Unione ed ex Cdl: entrambi i poli hanno usato questo sistema per oltre 150 parlamentari ciascuno. Con questi numeri, non è esagerato dire come fa Roberto D’Alimonte in un suo saggio recente sulle elezioni 2006 («Proporzionale ma non solo», Il mulino 2007): «Siamo diventati l’unico paese occidentale con un parlamento direttamente nominato dai partiti, prima delle elezioni grazie al meccanismo delle liste bloccate e dopo le elezioni dalle scelte dei leader grazie alle candidature plurime».
Matteo Bartocci