Archives for June, 2007
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The Fund for Peace e FOREIGN POLICY hanno da poco presentato il Failed States Index 2007.
Grazie ai dati raccolti tra Maggio e Dicembre 2006 (attingendo ad oltre 12000 fonti informative e prendendo in considerazione 12 diversi fattori di carattere sociale, politico e militare) è stata stilata la classifica dei paesi maggiormente a rischio di collasso civile.
In testa il Sudan con i suoi 200.000 morti in 4 anni causati dal genocidio del Darfur. Seguono a ruota Iraq, Zimbabwe, Somalia, Chad e Costa d’Avorio.
Da notare come ai primissimi posti della “speciale” classifica troviamo, oltre al già citato Iraq, anche l’Afghanistan: a sottolineare, come se ce ne fosse ancora bisogno, che i milioni di dollari/euro spesi nel perpetrare queste due guerre non hanno ottenuto i risultati sperati (e senza neanche voler porre tra i “risultati sperati” un miglioramento della qualità della vita delle popolazioni coinvolte, sarebbe chiedere troppo!).
All’estremo opposto della classifica, come da copione, Norvegia, Svezia e Finlandia.
Confrontando il Failed States Index con un altro importante “indice di civiltà” come la classifica sulla libertà di stampa realizzata da Reporters Sans Frontier salta subito agli occhi come il freddo sia un elemento fondamentale del Progresso: da ambo le parti troviamo tra le prime dieci posizioni Irlanda, Danimarca, Svezia, Finlandia e Islanda. L’Umanità confida fiduciosia nella prossima ondata di glaciazioni.
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GD (con la sua estensione per PHP) è un tool utilissimo per creare thumbnail “al volo”.
Ma nel caso avessimo necessità di ridimensionare un gran quantitativo di immagini e di creare le miniature prima della pubblicazione risulterebbe sicuramente più utile usare ImageMagick e in particolare il comando convert.
convert -colorspace RGB -thumbnail x200 file_di_partenza.tif thumbnail.jpg
Il comando è quasi auto-esplicatvo:
- -colorspace serve a specificare il colorspace del thumbnail che vogliamo creare, RGB, GRAY, CMYK, etc. Se vogliamo creare delle miniature per il web partendo da delle immagini ad alta definizione che fanno uso della cromia CMYK ricordiamoci di specificare RGB come colorspace altrimenti risulteranno illeggibili con alcuni browser.
- -thumbnail x200 crea un miniatura di 200px di altezza. Per specificare la larghezza al posto dell’altezza basta togliere la x da davanti. Se vogliamo specificare sia altezza che altezza basta fare così: 200×100 (immagine larga 200 e alta 100)
- gli ultimi due parametri sono il file di partenza e il file di destinazione.
Se invece volessimo creare un thumbnail di dimensioni fisse prendendo la regione più ampia possibile?
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Che l’eccellenza dell’antica società greca sia dovuta in parte alla presenza di una radicata cultura schiavista è cosa assodata. Banalizzando il tutto solo la possibilità di disinteressarsi delle occupazioni manuali (da relegare agli schiavi) ha dato l’opportunità ad una ristretta élite di “occupare” il tempo in attività più interessanti.
Insomma, un Omero o un Platone avrebbero mai visto la luce in una società con una struttura politica non-parassitaria? Inutili discorsi da fanta-storia probabilmente.
Facciamo un salto in avanti di un paio di millenni e parliamo dell’India. L’ultimo numero dell’Internazionale mi ha riportato alla coscienza una fatto scomodo, molto scomodo. In un articolo dal significativo titolo “Cavie indiane” si può scoprire come i paesi più poveri, e in particolare l’India, vengano usati come immensi laboratori per studiare e sperimentare nuovi farmaci. Ignoranza diffusa e povertà ai limiti della sopravvivenza di fatto costringono molti indiani a farsi da cavia per avere cure che altrimenti non potrebbero permettersi.
Il fatto disgusta in sé. Ma forse disgusta ancora di più sapere che le cavie in questo caso sono i fortunati. Le non cavie non possono permettersi di ammalarsi. Parafrasando Gramellini come si fa a non considerare etico un programma sanitario che ti offre magari il 50% di possibilità di sopravvivenza se normalmente ne avresti solo il 5?
A questo punto probabilmente vi starete chiedendo cosa abbiano in comune Matrix, i Greci e l’India. Beh, ve le ricordate le immense coltivazioni di uomini? Si direbbe che sono 2000 anni che in un modo o nell’altro continuiamo a fare il tifo per i robot.
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Fare pubblicità è come agitare un bastone nel trogolo dei maiali.
George Orwell
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La mia ragazza mi definisce gentilmente come essere mono-tasking. Sostiene che ho persino difficoltà a camminare telefonando. Be’, ha ragione!
Fatto questo assunto probabilmente non sono il solo programmatore sulla faccia della Terra a difettare in multi-tasking (in verità penso che la percentuale dei mono-tasking sia uguale al 100%, ma non ditelo alla mia ragazza che poi se la prende
) e soprattutto non solo il solo utilizzatore di Eclipse
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Io appartengo a quella stolta categoria di chi crede che la democrazia non sia altro che un grossa grassa bufala ben addobbata per la fiera di paese. Ben inteso, non sto parlando della Democrazia, la Democrazia con la D maiuscola, il modello (anche se su queste ho delle riserve) ma della democrazia con la d minuscola, quella sporca, grigia, grezza, rozza con la quale siamo costretti a confrontarci tutti i giorni.
La mia critica verte fondamentalmente su un punto: non c’è libertà di voto senza informazione. Chi non sa chi, cosa, come sta votando non ha diritto di voto. Guidare bendati non è esercizio della propria libertà ma atto da assassini. Ovviamente mi metto in prima file nella schiera dei disinformati, mi toglierei il diritto di voto seduta stante!
Ma siamo forse noi, i disinformati, i colpevoli? O non è forse colpa di chi vende (dis)informazione per mestiere? Di chi mistifica la realtà in maniera a dir poco imbarazzante? Di di continua giorno dopo giorno con criminale negligenza a non raccontare?
Oh dunque James Madison, questa è farsa o è tragedia?
Nulla potrebbe essere più irragionevole che dare potere al popolo, privandolo tuttavia dell’informazione senza la quale si commettono gli abusi di potere. Un popolo che vuole governarsi da sé deve armarsi del potere che procura l’informazione. Un governo popolare, quando il popolo non sia informato o non disponga dei mezzi per acquisire informazioni, può essere solo il preludio a una farsa o a una tragedia, e forse a entrambe.
James Madison
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… per quanto ne so è la prima volta (brindiamo?). Ovviamente viene subito definita dall’ANSA come una gaf presidenziale (“se ne fa una giusta l’avrà fatta per sbaglio” avrà prontamente dedotto il “brillante” Fausto Gasparroni). Lo ha chiamato Sir (signore). Disdicevole. Assolutamente disdicevole. E’ il santo Padre Lui mica un piffero qualunque. Per fortuna Gasparroni continua puntando tutto sui contenuti: Bush si è dimenticato di baciare l’anello (azz.. due giuste nello stesso giorno, vuoi mettere i vantaggi per l’igiene?), Bush si è seduto accavallando le gambe, il tavolo era rettangolare, le sedie erano bianche, è un miracolo se faccio il giornalista (ah no, questo non l’ha detto).
L’articolo dell’Ansa
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Lo ammetto, ogni tanto la shell Unix mi commuove
Ci sono delle “chicche” fantastiche, come ad esempio il comando yes. E’ un comandino semplice semplice che non fa altro che stampare a schermo all’infinito il carattere y. A cosa serve? Si combina molto bene tramite il comando | con qualsiasi altro programma che abbia bisogno di conferme da parte dell’utente. Ad esempio il comando
rm -i test.txt
resterebbe in attesa di conferma da parte dell’utente prima di eliminare il file text.txt.
Lanciando
yes | rm -i test.txt
è yes a rispondere “sì, lo voglio” in vece nostra
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Dimostralo!
Sembra che questo quesito* semplice semplice in realtà sia di facile soluzione solo per i programmatori (e i matematici). Divertitevi
Ci sono 7 carte sul tavolo. Ogni carta da un lato ha un numero e dall’altro una lettera. Quali carte dovete girare per verificare che sia vera l’affermazione
“Se da un lato c’è la lettera D dall’altro lato c’è un 3”
D – 2 – 3 – 4 – E – F - 3
* tratto dal “Piccolo manuale di autodifesa intellettuale” (Apogeo)
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Con questo post potrebbe partire la speciale rubrica “css che passione”
Cosa sono :before e :after? Due pseudo-elementi grazie ai quali si può generare contenuto al volo prima e dopo un elemento all’interno del DOM HTML (e se ne può anche impostare lo stile). Quasi quasi non mi sono capito neanch’io quindi ecco un esempio: immaginiamo di avere un pezzo di codice html come questo:
<cite>Questa è una citazione!!!!</cite>
e di applicarvi questo css:
cite:before {
content:open-quote;
}
cite:after {
content:close-quote;
}
Il risultato ottenuto assomiglierebbe a qualcosa del genere:

Grazie alla proprietà content si può in realtà specificare qualsiasi contenuto; tornando all’esempio precedente, applicando questo stile:
cite:before {
content:”Citazione: “;
font-size:smaller;
}
il risultato dovrebbe essere:

Fantasmagorico vero? Peccato che si tratti di uno standard e non è quindi implementato da Internet Explorer (neanche nella versione 7 per quanto ne so).
Tuttavia rimane utile per abbellimenti grafici (ad uso dei soli eletti) e in generale per incrementare l’usabilità di un sito.
Per tutti i dettagli rimando alla documentazione ufficiale:
http://www.w3.org/TR/CSS2/generate.html#before-after-content