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Non so voi ma quando per caso e per sbaglio la radio sputa canzoni di certa italiana gente che canta (e che sinceramente parlando dovrebbe evitare) ho tanta voglia di prendere a “male parole” quell’altro Italiano del Marconi che un bel giorno s’inventò la radio.
Fortuna vuole che più silenzioso anche un altro Italiano canti, canti di gente che migra, di gente che giunge al di qua del mare, di gente che in Francese un tempo era detta “Ritals“, Italiani (ma con aria di disprezzo, così come alcuni di noi danno del “Marocchino” se vogliono offendere).
Questo post è il mio tributo a Gianmaria Testa, al suo Ritals, a tutti gli emigranti:
Ritals
Eppure lo sapevamo anche noi
l’odore delle stive
l’amaro del partire
Lo sapevamo anche noi
e una lingua da disimparare
e un’altra da imparare in fretta
prima della bicicletta
Lo sapevamo anche noi
e la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l’onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto
E sapevamo la pazienza
di chi non si può fermare
e la santa carità
del santo regalare
lo sapevamo anche noi
il colore dell’offesa
e un abitare magro e magro
che non diventa casa
e la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l’onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto
[Gianmaria Testa]
[tags]Italiani, Ritals, Gianmaria Testa, Laura Pausini, Emigranti, Immigrati[/tags]
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Forse non tutti sanno che i Marziani usano gli Umani come gli Umani usano i Carabinieri: quando c’è da raccontare una barzelletta dove c’è qualcuno che fa una cosa stupida, ma veramente stupida, così stupida che non ci si può credere, allora questo qualcuno nelle barzellette marziane è sempre un Umano. Solo che a noi queste barzellette non fanno ridere… forse non le capiamo…
Marzianuccio: Ti faccio un indovinello.
Marzianetta: Vai, vai, spara… adoro gli indovinelli.
Marzianuccio: Sul pianeta Terra sono gli anni ’80, e c’è Mario Rossi che fa il contabile.
Marzianetta: Ok, ci sono… continua.
Marzianuccio: Mario Rossi ogni settimana deve preparare 40 cedolini e ci mette un’ora a cedolino.
Marzianetta: Poretto…
Marzianuccio: Aspetta aspetta, fammi raccontare… dopo 20 anni gli umani si inventano il computer, e ora Mario Rossi per preparare un cedolino ci mette solo più 12 minuti.
Marzianetta: Ok!
Marzianuccio: Quante ore alla settimana lavora Mario Rossi dopo l’invenzione del computer?
Marzianetta: Allora, allora… ci mette un quinto del tempo… ne lavorava 40… 8 ore??
Marzianuccio: No, perché ora deve preparare 200 cedolini!!
Marzianuccio e Marzianetta insieme: AHAHAHAHAHAHAHAHAH
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Era da un po’ che non mettevo piede nella stazione di Porta Nuova. Mi dirigo alla sezione treni… mentre cammino scorgo da lontano aria di novità: davanti ad ogni binario nuovi monitor LCD da 60 pollici o giù di lì. Finalmente le ferrovie si ammodernano, informazioni digitalizzate su arrivi e partenze penso io e intanto mi avvicino…. no, forse no… non ruotano informazioni su questi monitor, ci sono piuttosto le immagini di un film, ok ok è giusto, intratteniamo il pubblico che aspetta i treni in partenza e in arrivo… no, forse no, non è un film, sembra piuttosto uno stacco pubblicitario, anzi tanti stacchi pubblicitari, anzi non c’è nessuno stacco, non stacca da niente, è solo pubblicità… pubblicità a rotazione. Sparata davanti ad ogni binario. Sparata lungo ogni binario. Pubblicità, mentre non sai che fare in attesa di parenti e amici. Metti che ti annoi. Ma la pubblicità è l’anima del commercio! Ci saranno dei vantaggi, sicuramente ci saranno dei vantaggi. Pubblicità = più soldi, più soldi = miglior servizio, miglior servizio = 30 minuti di ritardo del treno che aspetto in arrivo da Milano. Perché 30 è meglio di 40. Ma d’altronde è giusto. Se i treni son puntuali chi la guarda la pubblicità?
Io ci sto, secondo me è un bel modello di business. Anzi, dovrebbe essere imitato. Esteso. Propongo pubblicità su preservativi ed assorbenti. Magari a tema. Viagra e creme depilatorie.
[tags]Trenitalia, Porta Nuova,Pubblicità[/tags]
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Ma se è diventato famoso chi non è riuscito a trovar ‘na sarta
e chi di far raccolta differenziata s’è pur scordato
perché a fama minor dovrei ambir io
che al cesso posto miglior non ho trovato
per poggiar l’igienica carta?
Questa sì che è cultura intima!

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Chi mi conosce probabilmente si è già sorbito più una volta una delle mie invettive contro gli oroscopi.
Ma gli oroscopi si devono leggere. Perché a volte si leggono cose come questa:
“Ottimo periodo in campo lavorativo… se sei un lavoratore dipendente è il caso di chiedere un aumento, ma dovrai proporti in maniera accattivante, far capire al tuo capo che vuoi prenderti più responsabilità, che vuoi lavorare di più…”
Aspetta, aspetta… che vuoi lavorare di più?
E questo sarebbe un miglioramento? No, no… questa puzza di vita da gamberi!
[tags]Oroscopo, Lavoro[/tags]
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che attraversa la mente
di chi legato
un giorno ha pur danzato
[tags]Pena di morte,Sedia elettrica[/tags]